Ho passato la gioventù in bicicletta. Sotto casa è possibile fare un piccolo giro in bici, quasi un velodromo privato a patto di essere pronti a girare come criceti: 4-500 giri in tondo per fare un piccolo allenamento... ma per i bambini è veramente una pista! Al riparo dalle auto e da qualunque ostacolo o pericolo improvviso puoi sognare di andare in giro per il mondo o di vincere il Giro d'Italia.
Ho passato la fanciullezza in questo modo! Intere lunghissime giornate estive con il solleone passate a girare in tondo, spesso gareggiando con gli amichetti del circondario che si riunivano tutti qui, ognuno con la sua bicicletta. Le graziella o quelle da cross, che tanto si portavano all'epoca. Intervallando le gare con furiose partite a calcio, senza regole, senza porte e senza portieri...
... poi arrivò l'adolescenza, il motorino, il liceo classico e si lasciò in un angolo la bici e dopo qualche anno scopri, svogliatamente, che non c'è più... regalata a qualche altro bambino che sognava il Giro d'Italia.
Nessun commento:
Posta un commento
I commenti sono moderati per evitare lo spam. Questo blog per me è solo un passatempo, per cui, chi lascia commenti, non si aspetti né una veloce moderazione, né delle risposte, perché chiedere è lecito, rispondere è cortesia!